martedì 21 gennaio 2014

IL PIOPPO (ADA NEGRI)

Sotto la brina il pioppo è di cristallo:
se lo tocchi, l'infrangi , e piomba al suolo
con tintinnio di frantumate lastre.
Lo diresti un altissimo zampillo
che un incanto invetrò ; ma dentro è vivo,
e lo strazia desio di Primavera.
- Oh, mai più tornerà la Primavera , -
pensa - Mai più. Son vecchio. Non mi resta
foglia sui rami, uccello che mi canti
in vetta. linfa nelle vene, strido
di cicala sul tronco. E ciascun giorno
che passa, accresce il gelo ; e già mi sento
vicino a morte. -

       Ma, un mattino, il sole
rompe l'algore : scioglie in molle pianto
sugli stecchiti rami il vel di ghiaccio:
torna la linfa e il verde :giovinezza
ritorna, e n'ha sì gran sorpresa il pioppo
ch'ogni sua foglia, anche se tace il vento,
trema di gioia : anche la notte, in sogno,
trema di gioia in ogni foglia il pioppo.

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