domenica 29 luglio 2018

MOMENTI LIRICI ( PAOLA MORETTA 1893-1946)

1) NOTTE D'ESTATE

Dorme supina, senza sogni, immota,
la terra, esausta dal diurno ardore.
Pur, di tra il son no, sente sopra il cuore
posarle il cielo la sua fresca gota.


2) NOTTURNO

Spalancato è il balcone su la colma
notte d'estate ;
e la mia pena che non può dormire
indugia ad ascoltar la serenata
che i gelsomini esalano a le stelle
sul fresco abbrivio de la fontana.

sabato 23 giugno 2018

LA PANCA CONTADINA ( CARLO BETOCCHI 1899- 1986)

ODI IL CANTO DEL GALLO, ODI LE PRIME
CAMPANE, COSI' COME TU SEI, ORA,
DA STANCA SUPPELLETTILE, MIO CUORE,
COME QUANDO E' MATTINA
NELLA VECCHIA CUCINA,
LA PANCA CONTADINA, E TUTTI DORMONO;
CHE PUR SE TRA LE FIBRE TI SI LEGGA
ANCORA PICCHIETTATO D'ALBE E CANTI
DI GALLI, BEN POCO HAI APPRESO, CUORE,
DALLA VITA GIA' VERDE ;
E ORMAI NIENT'ALTRO COSTI,
RIDOTTO A INTAGLI E TACCHE COME SEI,
CHE QUEL CHE VALE CIO' CHE SEMPRE SERVE.

PERCIO', GIA' CHE SEI VECCHIO, E TUTTI PASSANO
SU DI TE LEVIGANDOTI,
CHI PER SUO AGIO CHI PER BALOCCARSI,
BADA  A NON METTER SCHEGGE CHE FERISCANO
LE GIOVINETTE CARNI AI PIU' BAMBINI,
VIA VIA CHE PIU' TARMATO E SECCO SEI
E PIU' PROSSIMO A FARTI POCA CENERE
AL PRIMO ODOR DI BRUCIATICCIO...

lunedì 21 maggio 2018

TORNERANNO LE SERE (ALFONSO GATTO 1909-1976)

TORNERANNO LE SERE A INTIEPIDIRE
NELL'AZZURRO LE PIAZZE, AI BIANCHI MURI
LA LUNA IN ALTO S'ALZERA' DAL MARE
E NELLA PIENA DEI GIARDINI IL VENTO
FITTO DI CASE, D'ALBERI, DI STELLE
PASSERA' PER LA GRANDE ARIA SERENA.
TORNERANNO NEL SOGNO ANCHE LE VOCI
DELLE FAMIGLIE ILLUMINATE A CENA,
LA RAPIDA EBRIETA' DEL LORO RISO.

O FINESTRELLE, POZZI, LOGGE, VETRI
ATTACCATI ALLA VITA, ALLO SPIRAGLIO
DELLE FRESCHE DELIZIE E DEI RIMPIANTI,
O LUNA NUOVA SULLA MIA MEMORIA,
TORNATE AD ALBEGGIARE CON QUEL CANTO
DI PAROLE PERDUTE, CON QUEI SUONI
STRUGGENTI, CON QUEI BACI MORSI AL BUIO.
SIATE LA POLPA ROSSA DELL'ANGURIA
SPACCATA IN MEZZO ALLA TOVAGLIA BIANCA.

lunedì 14 maggio 2018

FINESTRA (VTTORIO SERENI)

DI COLPO - OSSERVI - E' VENUTA,
E' VENUTA DI COLPO LA PRIMAVERA
CHE SI ASPETTAVA DA ANNI.
TI GUARDO OFFERTA A QUEL VERDE
AL VIVO ALITO AL VENTO,
AD ALTRO CHE IGNORO E PAVENTO
- E STO NASCOSTO -
E TOCCASSE IL MIO CUORE NE VORREI.
MA LO SO TROPPO BENE SE SUL GRIDO
DEI VIALI MI SPORGO,
TROPPO DAL VERDE DISSIMILE IO
CHE SUI TERRAZZI UN VIVO ALITO MUOVE,
DALL'INCREDIBILE GRILLO CHE QUEST'ANNO
SPUNTA A SERA TRA I TETTI DI CITTA'
- E CHIUSO STO IN ME,FASCIATO DI RIBREZZO.
PURE, UN GIORNO E' BASTATO.
IN QUANTE PER UNA CHE VENNE
SI SONO MOSSE LE NUVOLE
CHE STRETTE CORRONO STRETTE SUL VERDE,
SPENGONO CANTO E DOMANI
E TORVO VOGLIONO IL NOSTRO CIELO.
DILLO TU ALLORA SE ANCORA LO SAI
CHE SEMPRE SONO IL TUO CANTO,
IL VIVO ALITO, IL TUO
VERDE PERENNE, LA VOCE CHE AMO' E CANTO' -
CHE IN GARA ORA,L'ASCOLTI?
SCOVA SUI TETTI QUEL PO' DI PRIMAVERA
E CERCA E TENTA E ANCORA SI RASSEGNA

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