lunedì 9 ottobre 2017

UN AMOROSO SILENZIO ( ALEKSEJ TOLSTOJ) 1882-1945)

AUTUNNO! IL NOSTRO UMILE GIARDINO PER INTERO SI SPOGLIA,
LE FOGLIE GIALLE SE NE VOLANO VIA, SOSPESE NEL VENTO,
SOLO LAGGIU', LONTANO, SI SCORGONO, SUL FONDO DELLA VALLE,
APPASSIRE I GONFI GRAPPOLI ROSSO-FIAMMA DEL SORBO.

IL MIO CUORE E' TRISTE E LIETO INSIEME,
SENZA PARLARE STRINGO E RISCALDO LE TUE PICCOLE MANI,
TI GUARDO NEGLI OCCHI, PIANGO IN SILENZIO,
E NON SO DIRTI DAVVERO QUANTO T'AMI.

lunedì 25 settembre 2017

SETTEMBRE A VENEZIA ( V. CARDARELLI 1887-1959)

Già di settembre imbrunano
a Venezia i crepuscoli precoci
e di gramaglie vestono le pietre.
Dardeggia il sole l'ultimo suo raggio
sugli ori dei mosaici ed accende
fuochi di paglia, effimera bellezza.
E cheta, dietro le Procuratie,
sorge intanto la luna.
Luci festive ed argentate ridono,
van discorrendo trepide e lontane
nell'aria fredda e bruna.
Io le guardo ammaliato.
Forse più tardi mi ricorderò
di queste grandi sere
che son leste a venire,
e più belle, più vive le lor luci,
che ora un po' mi disperano
( sempre da me così fuori e distanti!),
torneranno a brillare
nella mia fantasia.
E sarà vera e calma
felicità la mia.

martedì 5 settembre 2017

NON DITE MAI ( DAVID MARIA TUROLDO )

NON DITE MAI COSA SIA LA VITA :
UN POZZO D'ACQUA SORGIVA
NEL DESERTO,
LA GHIRLANDA DI COLORI
INTORNO AL COLLO DEI COLOMBI IN AMORE
UN RAGGIO DI LUCE NEL BUIO DI UNA CELLA
O IL SILENZIO DELL'ALBA
QUANDO SORGE LA LUCE...

lunedì 21 agosto 2017

La dogaressa (Josè- Maria de Heredia 1842-1906)

SONO DI MARMO, I PORTICI, PER CUI, TRA LUCI ACQUATICHE
CONVERSANO I SIGNORI, CHE DIPINSE TIZIANO.
LE PREZIOSE COLLANE- MASSICCE, A GRANO GRANO-
DAN RISALTO AL FULGORE DELLE ROSSE DALMATICHE.

ESSI GUARDAN, DAL FONDO DELLE LAGUNE ESTATICHE,
CON OCCHI, IN CUI RISPLENDE UN ORGOGLIO SOVRANO,
SOTTO LA VOLTA CHIARA DEL CIELO VENEZIANO,
BALUGINAR D'AZZURRO DELLE ACQUE ADRIATICHE.

E, MENTRE CHE IL BRILLANTE SCIAME DEI CAVALIERI
TRAE LA PORPORA E L'ORO PER GLI SCALONI ALTIERI
INTRISI TUTTI IN LUMI DI ZAFFIRI E BALASCI,

INDOLENTE E SUPERBA, UNA DAMA, IN DISPARTE,
- RIVOLGENDOSI A MEZZO, TRA I BROCCATI , CON ARTE-
RISORRIDE AL NEGRETTO, CHE LE REGGE LO STRASCICO.