lunedì 20 marzo 2017

NINFEE (ANTONIA POZZI 1912-1938)

NINFEE PALLIDE LIEVI
CORICATE SUL LAGO -
GUANCIALE CHE UNA FATA
RISVEGLIATA
LASCIO'
SULL'ACQUA VERDEAZZURRA -

NINFEE -
CON LE RADICI LUNGHE
PERDUTE
NELLA PROFONDITA' CHE TRASCOLORA -

ANCH'IO NON HO RADICI
CHE LEGHINO LA MIA
VITA - ALLA TERRA -

ANCH'IO CRESCO DAL FONDO
DI UN LAGO - COLMO
DI PIANTO.

lunedì 13 marzo 2017

MAMMOLA da " Affetti gentili " di GIOV. CENCI

Perché  chiamata Mammola,
tu violetta sei?
Disse fanciulla amabile
a si' modesto fior: -

Perché fui nata ad essere,
del seno tuo gentile,
odore soavissimo
di bello e casto amor.

Son io che, assai leggiadro,
rendo il femmineo petto ;
e adorno di  modestia,
pria che ritorni april.-

Così rispose l'umile,
carissimo fioretto,
pudico ed incantevole,
qual vergine gentil ;

e poi soggiunse : - Vivo ascosa e bruna
quando ritorna la stagione bella,
schivando il sole e di veder la luna.

Amor mi fece che creò la stella ;
e se nascondo tra le siepi il viso,
ognun mi cerca e trova, essendo io quella ,

che spando ovunque odor di paradiso.
Divina è l'alma umile, in cui l'amore
riposa, con angelico sorriso,
si' come perla, in seno a casto fiore.

mercoledì 22 febbraio 2017

NARCISSI ( GIOVANNI PASCOLI )

1

- Narcissi d'oro, candidi narcissi
voi che corona avete oltre corolla :

per cuna aveste un vaso, e non la zolla ,
terriccio a letto, e non la madre terra.

Per gli altri il freddo, ma per voi la serra ;
morivan gli altri e voi veniste in boccia.

Ora ogni foglia stride e s'accartoccia ;
e voi fiorite , lieti, belli, e soli. -


2

- Oh! i primi caldi dopo il verno, e i voli
delle farfalle, e i canti dei fringuelli !

Al sole uscir con tutti i suoi fratelli,
odorar tutti al cominciar d'aprile!

al vento, all'acqua, a gruppi a macchie a file,
in tanti, in tanti, da sfiorire in pace !

nel prato, con le altr'erbe, fin che piace
alla falce che agguaglia erbe e narcissi. -


lunedì 13 febbraio 2017

LE VIOLETTE ( ADA NEGRI)

Anche quest'anno andrai per violette
lungo le prode, nel febbraio acerbo.
Quelle pallide, sai : che han tanto freddo,
ma spuntano lo stesso, appena sciolte
l'ultime nevi ; e fra uno scroscio e un raggio
ti dicono : - Domani è primavera.
Ogni anno tu confidi al tuo tremante
cuore : - E' finita : - e pensi : - Non andrò
per violette, non andrò mai più
per violette - che' passò il mio tempo -
lungo le prode, nel febbraio acerbo.
Invece ( e donde ignori, e da qual bocca )
una voce ti chiama alla campagna :
e vai ; e i piedi ti diventano ali,
si' alta è la promessa ch'è nell'aria.
E per amor dell'esili corolle
quasi senza fragranza, ma beate
d'esser le prime , avidamente schiacci
con gli steli la zolla entro le dita.
O sempre nuova, o non guarita mai
dell'inquieto mal di giovinezza,
a chi dunque darai le tue viole?
A nessuno : a te stessa : o , forse, ad una
fanciulla che ti passi, agile, accanto,
e ti domandi dove tu l'hai colte :
sola n'è degna, ella che fresca ride
come il febbraio ; e non si sa qual sia
più felice, se ella, o primavera.

mercoledì 8 febbraio 2017

UNA PENNELLATA D'AZZURRO.... ( EMILY DICKINSON )

UNA PENNELLATA D'AZZURRO-
UNO SQUARCIO DI GRIGIO -
QUALCHE MACCHIA SCARLATTA - PER LA STRADA -
DIPINGONO UN CIELO ALLA SERA -
UN PO' DI PORPORA - SCIVOLATA NEL MEZZO -
DEI CALZONI RUBINO - INDOSSATI DI CORSA -
UN'ONDA DORATA - UNA SPONDA DI GIORNO -
TANTO BASTA PER FARE IL CIELO DEL MATTINO !