lunedì 14 gennaio 2019

QUANDO GUARDO L'AZZURRO ORIZZONTE.... ( GUSTAVO ADOLFO BECQUET 1836- 1870)

QUANDO GUARDO L'AZZURRO ORIZZONTE
   PERDERSI LONTANO,
ATTRAVERSO UN VELO DI POLVERE
   INQUIETO E DORATO,
MI SEMBRA POSSIBILE SRADICARMI
   DAL MISERO SUOLO,
E ALEGGIARE CON LA DORATA NEBBIA
   IN ATOMI LIEVI,
   COME LEI, DISSOLTO.

QUANDO GUARDO DI NOTTE, NEL FONDO
   SCURO DEL CIELO,
TREMARE LE STELLE, COME ARDENTI
   PUPILLE DI FUOCO,
MI SEMBRA POSSIBILE, DOVE BRILLANO,
   SALIRE IN UN VOLO,
E ANNEGARMI NELLA LORO LUCE, E CON LORO,
   IN FIAMMA ACCESO,
   FONDERMI IN UN BACIO.

NEL MARE DEL DUBBIO IN CUI NAVIGO,
   NON SO ANCORA IN CHE CREDO;
EPPURE, QUESTE ANSIE MI DICONO,
   CHE PORTO QUALCOSA
   DI DIVINO DENTRO!

domenica 6 gennaio 2019

NATALE ( SALVATORE QUASIMODO)

NATALE. GUARDO IL PRESEPE SCOLPITO,
DOVE SONO I PASTORI APPENA GIUNTI
ALLA POVERA STALLA DI BETLEMME.
ANCHE I RE MAGI NELLE LUNGHE VESTI
SALUTANO IL POTENTE RE DEL MONDO.
PACE NELLA FINZIONE E NEL SILENZIO
DELLE FIGURE DI LEGNO : ECCO I VECCHI
DEL VILLAGGIO E LA STELLA CHE RISPLENDE,
E L'ASINELLO DI COLORE AZZURRO.
PACE NEL CUORE DI CRISTO IN ETERNO;
MA NON V'E' PACE NEL CUORE DELL'UOMO.
ANCHE CON CRISTO E SONO VENTI SECOLI
IL FRATELLO SI SCAGLIA SUL FRATELLO.
MA C'E' CHI ASCOLTA IL PIANTO DEL BAMBINO
CHE MORIRA' POI IN CROCE FRA DUE LADRI?

sabato 22 dicembre 2018

NATALE ( DAVID MARIA TUROLDO)

Ma quando facevo il pastore
allora ero certo del tuo Natale.
I campi bianchi di brina,
i campi rotti dal gracidio dei corvi
nel mio Friuli sotto la montagna,
erano il giusto spazio alla calata
delle genti favolose.
I tronchi degli alberi parevano
creature piene di ferite;
mia madre era parente
della Vergine,
tutta in faccende,
finalmente serena.
Io portavo le pecore fino al sagrato
e sapevo d'essere uomo vero
del tuo regal presepio.

martedì 11 dicembre 2018

TORNA GESU' ( LUIGI PIRANDELLO)

La memoranda notte è ormai vicina
e mi risuona ancora  negli orecchi,
eco gentil dell'età mia bambina,
la voce de' miei vecchi :
" Candido roseo e biondo
come, nato da giorni, eri anche tu,
vien questa notte al mondo
il Bambino Gesù !"

Ogn'anno, ogn'anno, in questo freddo mese,
per quando stanca, l'anima risogna
la festa che a Gesù fa il mio paese.
Già suona la zampogna...
Ah, che profonda, arcana
malinconia, che nostalgia m'assal
della casa lontana
del villaggio natal!.

Rigide sere della pia novena
in cui, sur ogni piazza, in ogni via,
fiamman, fuochi gregal, fasci d'avena:
mentre la litania
il vicinato intuona
raccolto innanzi a un rustico altarin,
e la zampogna suona,
tintinna l'acciarin.

Ed io fanciullo, alla finestra dietro
me ne stavo, e schiarendo con un dito
timidamente l'appannato vetro,
rimiravo smarrito,
in un'ansia segreta,
se in quella notte piena di mister
la fulgida cometa
apparisse davver ...

E dubitavo allora, e ho dubitato
sempre, dappoi. S'inaridì l'istinto
della fede nel cuore: errai bendato
per questo labirinto
della vita mortale,
e te pure chiamai causa, Gesù,
d'una parte del male
che si soffre quaggiù.

Ma santa adesso appar la tua follia
anche al mio sguardo, o dolce redentore.
E torna, io prego, a noi, torna, Messia,
a predicar l'amor;
torna con la man pura
a battere alle porte infime ancor,
dove una gente oscura
di fame e freddo muor!

Altri, del rosso tuo mantello avvolto,
d'odio nutrendo la gentil parola,
batte alle oscure case, e infosca il volto
de la miseria. Vola
il grido della guerra...
Pace tu sei, Gesù, tu sei pietà;
torna a rifare in terra d'amor la carità.

lunedì 3 dicembre 2018

QUASI UNA MORALITA' ( UMBERTO SABA)

PIU' NON MI TEMONO I PASSERI. VANNO
VENGONO ALLA FINESTRA INDIFFERENTI
AL MIO TRANQUILLO MUOVERMI NELLA STANZA.
TROVANO IL MIGLIO E LA SCAGLIUOLA: DONO
SPANTO DA UN PRODIGIO AFFINE, ACCRESCIUTO
DALLA MIA MANO. ED IO LI GUARDO MUTO
( PER TEMA NON SI PENTANO) E MI PARE
( VERO O ILLUSIONE NON IMPORTA) LEGGERE
NEI NERI OCCHIETTI, SE COI MIEI S'INCONTRANO,
QUASI UNA GRATITUDINE.

                                                         FANCIULLO,
OD ALTRO SII TU CHE MI ASCOLTI, IN PENA
VIVA O IN LETIZIA ( E PIU' SE IN PENA) APPRENDI
DA CHI HA MOLTO SOFFERTO, MOLTO ERRATO,
CHE ANCORA ESISTE LA GRAZIA, E CHE IL MONDO
- TUTTO IL MONDO - HA BISOGNO D'AMICIZIA.