lunedì 1 agosto 2011

IL FUNERALE

IL FUNERALE
PARTI'  DALL'OSPIZIO
NELL'ORA FERMA D'ESTATE,
UN MERIGGIO.
LA MORTE
COME L'OMBRA
SCIVOLA SULLE COSE,
NEI LUNGHI CORRIDOI
AVEVA SCELTO.
MENTRE IL SOLE
NEL PICCOLO GIARDINO
GIOCAVA CON LA FONTE,
UN UOMO
MALATO E CURVO,
LASCIO' LA FINESTRA
PER VEDERE
COM'ERA IL VIAGGIO,
L'ORA CHE L'AVREBBE PRESO.
POI GUARDO' LONTANO
DOVE IL CIELO
TOCCA LA COLLINA.

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