Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all'ultimo profondo angolino del cuore.
Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
Sono più sterminato dell'erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l'acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l'aria canta come una chitarra.
Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto.
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché sì,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l'erba
e la sabbia, essere felice con l'aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice.
sabato 9 marzo 2013
mercoledì 6 marzo 2013
POESIA CON TITOLO ALLA FINE.
Quando farò il grande inventario
metterò le parole
in scatole da scarpe (per risparmiare)
dividendole per simboli.
Metterò le scatole in un armadio (di legno di ciliegio)
con un solo battente
e tre ripiani.
Metterò l'armadio in un camera vuota
(all'ultimo piano di una casa in periferia)
con muri rosso pompeiano
e piastrelle nere e grige.
La camera avrà una sola finestra. (sempre aperta)
Pioverà
e vedrò l'orizzonte bianco di luce
e sentirò una musica nella gronda.
QUANDO PRENDERO' LE PAROLE
ODORERANNO DI PIOGGIA.
metterò le parole
in scatole da scarpe (per risparmiare)
dividendole per simboli.
Metterò le scatole in un armadio (di legno di ciliegio)
con un solo battente
e tre ripiani.
Metterò l'armadio in un camera vuota
(all'ultimo piano di una casa in periferia)
con muri rosso pompeiano
e piastrelle nere e grige.
La camera avrà una sola finestra. (sempre aperta)
Pioverà
e vedrò l'orizzonte bianco di luce
e sentirò una musica nella gronda.
QUANDO PRENDERO' LE PAROLE
ODORERANNO DI PIOGGIA.
lunedì 4 marzo 2013
PRIMAVERA ( Ki No Tsurayuki 871?-945?)
domenica 3 marzo 2013
EREDITA'
Figlia mia
hai il vento sopra il cuore!
Il tuo gesto
lama di luce.
Limpido e sincero il tuo sorriso.
Figlia mia,
devi ammaliare il rosso,
trasformare il giallo
e quietare il flusso
che all'improvviso brucia.
Figlia mia,
hai il vento sopra il cuore!
hai il vento sopra il cuore!
Il tuo gesto
lama di luce.
Limpido e sincero il tuo sorriso.
Figlia mia,
devi ammaliare il rosso,
trasformare il giallo
e quietare il flusso
che all'improvviso brucia.
Figlia mia,
hai il vento sopra il cuore!
sabato 2 marzo 2013
APPRODO (Primo Levi)
Felice l'uomo che ha raggiunto il porto,
Che lascia dietro se' mari e tempeste,
I cui sogni sono morti o mai nati,
E siede e beve all'osteria di Brema,
Presso il camino, ed ha buona pace.
Felice l'uomo come una fiamma spenta,
Felice l'uomo come sabbia d'estuario,
Che ha deposto il carico e si è tersa la fronte
E riposa al margine del cammino.
Non teme ne' spera ne' aspetta,
Ma guarda fisso il sole che tramonta.
Che lascia dietro se' mari e tempeste,
I cui sogni sono morti o mai nati,
E siede e beve all'osteria di Brema,
Presso il camino, ed ha buona pace.
Felice l'uomo come una fiamma spenta,
Felice l'uomo come sabbia d'estuario,
Che ha deposto il carico e si è tersa la fronte
E riposa al margine del cammino.
Non teme ne' spera ne' aspetta,
Ma guarda fisso il sole che tramonta.
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