venerdì 27 maggio 2011

APPARIZIONE (STEPHANE MALLARME' 1842-1898)

LA LUNA S'ATTRISTAVA. DEI SERAFINI IN PIANTO
SOGNANTI, ARCHETTO TRA LE DITA, NELLA CALMA DEI FIORI
VAPOROSI, ESTRAEVANO DA MORENTI VIOLE
BIANCHI SINGHIOZZI SCIVOLANTI SU AZZURRO DI COROLLE.
- ERA IL BENEDETTO GIORNO DEL TUO PRIMO BACIO.
IL MIO PENSAR CHE AMA MARTIRIZZARMI
S'INEBRIAVA SAPIENTE DI PROFUMO DI TRISTEZZA
CHE SENZA RIMPIANTO E DISGUSTO LASCIA
COGLIERE UN SOGNO AL CUORE CHE L'HA COLTO.
ERRAVO, L'OCCHIO INCHIODATO SUL LASTRICO CONSUNTO
QUANDO CON SOLE NEI CAPELLI, NELLA VIA
E NELLA SERA, RIDENDO M'APPARISTI
E HO CREDUTO VEDER LA FATA DAL CAPPELLO DI LUCE
CHE UN TEMPO SUI MIEI SONNI DI BIMBO VIZIATO
PASSAVA, E DALLE MANI MAL CHIUSE SEMPRE LASCIAVA
NEVICAR BIANCHI GRAPPOLI DI STELLE PROFUMATE.

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