giovedì 14 novembre 2013

IL POETA ( Adriano Grande 1897 - 1972)

Anch'io come gli eletti
soffro per elezione,
pure non ho compiuto
quelle che avrei voluto
opere buone.

Ma se cammino a fiore
delle apparenze, mentre
vedo che l'altra gente
chiude a carpirle il pugno
in cui non resta niente,
è per svelarne il senso
riposto e la bellezza,
per nominarle: e ognuna
armoniosamente.

In questa triste e lieta
sorte, senza certezze
fondate nella terra,
spesso sono un mendico
che a tesa mano aspetta
e a volte sono ricco
d'innumeri ricchezze
che a tutti dono come
le ho avute: senza guerra.

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