martedì 18 novembre 2014

IL FIGLIO SAPIENTE ( L. TOLSTOI)

Un figlio arrivò dalla città in casa di suo padre, in campagna. Il padre disse : - Ora è tempo della falciatura, prendi un rastrello e vieni con me, aiutami!-
Ma il figlio non aveva voglia di lavorare e rispose :- Io ho studiato le scienze e ho dimenticato tutti i termini contadineschi ; che cos'è un rastrello? - Proprio in quel momento passava pel cortile ; inciampò su un rastrello e ne rimase colpito alla fronte. Allora si ricordò che cosa fosse un rastrello, si batté la mano sulla fronte ed esclamò : - Chi è quello stupido che ha gettato qui un rastrello!

lunedì 10 novembre 2014

IL FUMO E LANUVOLA ( LUIGI FIACCHI 1754-1825)

   Da un camino un giorno il fumo uscia,
e, in densi globi accolto,
s'era inoltrato molto
su per l'etera via,
quando egli in certa nuvola s'avvenne
che a suo diporto gìa
de' venti su le penne.
    Allor pieno d'albagia
a gridar cominciò: - Su la mia strada,
olà, si faccia largo, non si vuole ei dalla bassa
gente tenere a bada. -
La nuvola, sentendo questo tono
di grandezza e d'impero,
disse : -Chi sei tu dunque? - Il fumo io sono.
Io del fuoco son figlio , e il fuoco, il sai,
è fratello del Sol, per cui dal suolo
tu sì sublime ascendi :
onde da questo solo
quale io mi sia comprendi.
    Allor la nuvoletta
al superbo rispose : - Oh ! certamente
per esser voi d'origin sì perfetta
avete aria ben cupa, e, perdonate
se un pochetto pungente
vi parrà il mio sermone,
voi per fermo sembrate
figlio del fuoco no, ma del carbone.
Or ascoltate un poco
queste mie brevi note,
signor figlio del foco,
del Sol signor nipote:
io ben farovvi onore
quando simil sarete al genitore.
    La favola consiglia
che non si vanti de' grand'avi suoi
chi poi non gli somiglia.

martedì 4 novembre 2014

SOLDATO ( GIUSEPPE UNGARETTI)

Di che reggimento siete
fratelli?
Fratello
tremante parola
nella notte
come una fogliolina
appena nata
saluto
accorato
nell'aria spasimante
implorazione
sussurrata
di soccorso
dell'uomo presente alla sua
fragilità.

domenica 26 ottobre 2014

CANZONETTA DEL VIANDANTE NOTTURNO ( UGO BETTI 1892-1953)

Chi cammina per le strade
   sotto le stelle e le rugiade?
   Non portava arme o lanterne,
   portava ardore, portava dolore!
   Ma levò gli occhi al chiarore
   delle stelle che ridono eterne ...
   Chi cammina per le strade
   sotto le stelle e le rugiade?
Gli occhi leva. Ed ecco il duolo
   apre l'ali e piglia il volo ;
   fugge via dal nero cuore,
   canta come un usignolo!
   Una stella nel cuore oscuro brilla
   come nell'acqua di fonte tranquilla.
Ed il viandante si corca supino
   e dimentica il suo cammino.
   Sulla proda del sentiero
   fa la notte da lenzuolo,
   da guanciale il mondo nero,
   da ninna nanna un usignolo ...
   Chi cammina per le strade
   sotto le stelle e le rugiade?

domenica 19 ottobre 2014

POESIA PER UNA CICALA ( Leonardo Sinisgalli)

Io non so cantare lo zelo
della formica immortale.
Più vicino alla mia sorte
è lo stridore della cicala
che trema fino alla morte.
Nel tempo mio diletto
mi confidavo a quell'ira
insistente che mi assopiva
con la cicala nel petto.
Ora nello sfacelo
della mia giornata mi resta
un po' di polvere in pugno,
ma tanto vale la tua spoglia
che ancora risento quel melo
stormire e nell'aria di giugno
la tua allegria funesta
nascere dietro una foglia.