lunedì 9 maggio 2016

PICCOLA NUVOLA DI PRIMAVERA ( UGO BETTI 1892 - 1953)

Dopo l'acquata le nuvole, pronte,
pigliano il volo, scavalcano il monte.
Or con la gonna di velo sottile,
la più pigra s'impiglia al campanile.
- Lasciami, con codesta banderuola ;
mi strappi tutta ! Son rimasta sola! -
Ma il campanaro senza discrezione
le risponde col campanone!

Che sobbalzo, che sgomento!
Per fortuna c'era il vento
che con tutta galanteria
la piglia e se la porta via.
La porta a spasso lieve lieve
sul torrente, sulla pieve ;
tutto il mondo le fa vedere,
tetti rossi, maggesi nere ...

E che brillio di vetri e foglie!
Quanti bambini lungo il rio!
Quante vecchie sulle soglie!
Che festa, che chiacchierio !
Bimbi e rondini a strillare,
e bucati a salutare,
e ragazze alla finestra ...
ed il poeta a stillarsi la testa !

O primavera, uccelletto fuggitivo,
tu canti, io scrivo.

lunedì 2 maggio 2016

L' ORTO ABBANDONATO

C' è un orto abbandonato ormai da qualche anno, è ben recintato e qualche albero sopravvive ancora. Ci sono tre susini che nell'inverno hanno perduto qualche ramo, ma in primavera erano in fiore e ora sembrano rivivere , c' è un alto albero di pere  ( forse abate ? ) che ha avuto una sontuosa fioritura e ora le sue foglie lucenti danno rifugio ai passerotti ; il più fragile è stato un pesco che non è sopravvissuto all'inverno. Ci sono un magnifico alloro, un rosmarino che sta fiorendo  di blu e un cespuglio di salvia così così. Alte erbe lo hanno invaso e se nei primi anni qualche ortaggio coltivato spuntava ancora ora c'è solo più in un angolo qualche girasole e un bellissimo cespuglio di malva. E' un orto comunque molto frequentato : gazze, colombe , merli e passerotti  ne hanno fatto un giardino privato e anche qualche gatto di passaggio non disdegna un sonnellino al sole fra l'erba. Ci sono api e d'estate un grillo canta , in fondo è un posto felice.

venerdì 22 aprile 2016

CAMPANA MONTANINA ( GIUSEPPE GIUSTA )

Sei la voce del villaggio
fresca e gaia, in sul mattino,
quando lanci l'argentino
tuo saluto al primo raggio ;

quando esulti alla sua festa,
quando piangi al suo dolore,
quando inviti alla preghiera,
mentre frulla in cerchio, lesta,
della rondin l'ala nera.

Sempre, sempre che un messaggio
rechi lieto o mesto al core,
sei la voce del villaggio.

lunedì 11 aprile 2016

CANDELE ( COSTANTINO KAVAFIS )

I giorni futuri stanno avanti a noi
come una fila di candele accese -
dorate, calde, vivide candele.

I giorni passati restano dietro a noi,
penosa linea di candele spente ;
le più vicine fanno ancora fumo,
fredde candele, ormai piegate e sfatte.

Non le voglio vedere ; la loro forma mi rattrista,
mi rattrista ricordarne l'antica luce.
Guardo davanti a me le mie candele accese.

Non mi voglio voltare, vedere con spavento
come s'allunga in fretta quella linea scura,
come si moltiplicano in fretta le candele spente.

mercoledì 6 aprile 2016

PICCOLA PREGHIERA ( GIOVANNI CRISTINI 1925-1995)

O Dio del filo d'erba
della gemma del fiore
degli occhi delle mani
del bambino dei cani
del morso del dolore
di questo piccolo umano
universo del sangue e della mente,
Dio che l'uomo estromette
ogni giorno dal mondo
per prendere il suo posto ,

quando la terra innocente
che uscì dalle tue mani
sarà una sorda campana
di vetro e di cemento
fa' ch' io sia morto con le braccia in croce.