RAMO SPEZZATO E SCHEGGIATO,
CHE ORMAI PENDE ANNO DOPO ANNO
E ASCIUTTO SCRICCHIOLA AL VENTO IL SUO CANTO,
SENZA PIU' FOGLIAME NE' SCORZA,
SPELATO, SCIALBO, DI LUNGA VITA,
DI LUNGA MORTE STANCO.
SECCO RISUONA E TENACE IL SUO CANTO,
CAPARBIO RISUONA E IN SEGRETO ANGOSCIOSO
ANCORA PER TUTTA UN'ESTATE,
PER TUTTO UN INVERNO ANCORA.
lunedì 30 gennaio 2017
lunedì 23 gennaio 2017
VANITA' (A. GABRIELLI)
Il girasole disse un giorno al sole :
- Vedi ? Son come te!
ogni petalo è un raggio, e le viole
s'inchinano ai miei piedi, come a un re!
Tu guardi gli orizzonti, e anch'io li guardo ;
io pure come te, risplendo e ardo! -
Si tacque il sole. Ma il fiore morì,
e il sole, lo sapete, è ancora lì.
- Vedi ? Son come te!
ogni petalo è un raggio, e le viole
s'inchinano ai miei piedi, come a un re!
Tu guardi gli orizzonti, e anch'io li guardo ;
io pure come te, risplendo e ardo! -
Si tacque il sole. Ma il fiore morì,
e il sole, lo sapete, è ancora lì.
lunedì 9 gennaio 2017
COME LA TORTORA EBBE IL COLLARE ( FRANTISEK HALAS 1901-1949)
Maria Vergine in pieno lavoro
e Gesù che non vuol dormire
Rassettare cuocere cucire
e per di più muover la culla
La tortora svolazza tutt'allegra
e non ha voglia monella di mettersi al lavoro
S'imbroncia la Vergine Che c'è da ridere
Pensa piuttosto a cullare Gesù
Cullava la tortora
cullava Gesù
appena chiuse gli occhietti
gli volò via la tortora
La culla si fermò Gesù ricomincia a strillare
il latte gorgogliava sul fornello era già l'ora del pranzo
Tu fannullona subito qui
aspetta noi ti legheremo
Prese la Vergine un nastro di velluto
Tu tu vagabonda
legò la tortora proprio alla culla
Il pranzo è già cotto
e Gesù continua a dormire
la tortora inquieta non ride il nastro le si è impresso al collo
Ti prego Vergine santa fammi un poco volare
sarò ormai buona tornerò a cullare
Nella pappetta di Gesù
metterò zucchero zucchero
nella boccuccia zucchero zucchero
dimmi Ormai non sono più in collera
Ridendo la Vergine abbassa le ciglia
Ksc ksc vola via pagana
Ma per eterno castigo
ormai ti resterà il collare
e Gesù che non vuol dormire
Rassettare cuocere cucire
e per di più muover la culla
La tortora svolazza tutt'allegra
e non ha voglia monella di mettersi al lavoro
S'imbroncia la Vergine Che c'è da ridere
Pensa piuttosto a cullare Gesù
Cullava la tortora
cullava Gesù
appena chiuse gli occhietti
gli volò via la tortora
La culla si fermò Gesù ricomincia a strillare
il latte gorgogliava sul fornello era già l'ora del pranzo
Tu fannullona subito qui
aspetta noi ti legheremo
Prese la Vergine un nastro di velluto
Tu tu vagabonda
legò la tortora proprio alla culla
Il pranzo è già cotto
e Gesù continua a dormire
la tortora inquieta non ride il nastro le si è impresso al collo
Ti prego Vergine santa fammi un poco volare
sarò ormai buona tornerò a cullare
Nella pappetta di Gesù
metterò zucchero zucchero
nella boccuccia zucchero zucchero
dimmi Ormai non sono più in collera
Ridendo la Vergine abbassa le ciglia
Ksc ksc vola via pagana
Ma per eterno castigo
ormai ti resterà il collare
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